Daily Archives: 10 Settembre 2019

Andrea. Un anno fuori dal comune perché…

Probabilmente visto da fuori potrebbe sembrare un anno di semplicità, di costrutti, di possibilità che vengono a crearsi ed intrecciarsi come un insieme di casualità portate da una scelta: ma non è affatto così. L’anno di servizio civile è un anno denso, ma pensandolo in senso lineare finisce per essere particolare nella sua semplicità. Un anno di continue scelte, che ogni giorno dà possibilità di mettersi in gioco in maniera differente. Un anno di sfide che si susseguono, sfide nei confronti degli altri, ma anche nei confronti di te stesso perché spesso capirsi ed ascoltarsi davvero non è così semplice come può sembrare. Si entra in contatto con un certo tipo di realtà diversa, particolare, eppure che ci rimanda qualcosa. Non è un anno semplice, ma è un anno ricco di cose, di forte impatto emotivo, in cui ogni più piccolo gesto per noi può diventare o essere grande per qualcun altro. Si finisce per ritrovarsi, formarsi e riconoscersi. Un anno di cambiamento in cui si ha l’occasione di imparare, ma anche di insegnare, di lasciare qualcosa, ma di avere qualcosa da portarsi a casa e di cui fare tesoro. Un anno in cui riscoprirsi o scoprirsi, di mostrarsi trasparente al resto delle cose, capire chi si è, chi si vuole essere, ma soprattutto il perché.

Andrea. Un anno fuori dal comune perché….

…è un anno che ti porterà a conoscenza dei grandi temi e che ti fornirà un ampio spazio di confronto, discussione e riflessione. Avrai la possibilità di scegliere tra molti progetti differenti quello che ti appassiona di più e avrai l’occasione di condividere la tua scelta con altri ragazzi lungo un percorso pieno di situazioni inaspettate. Andando incontro a nuove realtà svilupperai un senso critico e imparerai a conoscere te stesso mettendoti in gioco, e alla fine maturerai un’esperienza e degli strumenti che potranno aiutarti a vedere il mondo sotto una luce del tutto differente.
Vi siete già stufati di leggere? Concedetemi ancora qualche riga: un anno di servizio civile è un anno fuori dal comune perché non è retorica di facciata o stereotipi da “bravo ragazzo impegnato”, ma è un’occasione imprevedibile, intensa e capace di segnare nel profondo. “Un anno di servizio civile è un anno fuori dal comune” non sono solo parole, perché sono già in molti a testimoniarlo con i fatti. E quei molti, quelle persone, hanno saputo portare cambiamenti duraturi con il loro contributo per quei molti, si spera, che ancora verranno.

Alessia. Un anno fuori dal comune perché…

È un anno fuori dal comune perché è un’esperienza che mette in contatto su più livelli. Mi ha permesso di entrare in contatto con realtà molto particolari, di cui non avevo sentito parlare prima, aumentando la mia consapevolezza riguardo a problematiche esistenti. Mi ha dato la possibilità di mettermi in contatto con l’altro e di scoprire quanto poco basta per entrare in relazione, a partire da un saluto quotidiano fino alla condivisione di feste, attività e momenti difficili. Mi ha fatto entrare in contatto con parti di me stessa che non conoscevo ancora: mi è capitato di trovarmi a svolgere attività che non credevo di essere in grado di fare, anche solo perché non avevo mai avuto la possibilità di provarci. Mi ha permesso di scoprire che sono in grado di affrontare alcune situazioni e che non devo essere spaventata dagli incontri perché se ci si apre anche solo un po’ è davvero facile farsi lasciare un segno dalle persone e lasciarne uno a propria volta. È un anno di apertura verso il nuovo, con tutte le paure che ne derivano, di confronti con le proprie insicurezze e difficoltà, ma anche di acquisita fiducia nelle proprie capacità.

Aisosa. Un anno fuori dal comune perché…

È un anno impegnativo, particolare, perché sono riuscito a cimentarmi in qualcosa di diverso da ciò che faccio di solito, è qualcosa in cui mi sono buttato a capofitto, ma cercando comunque di entrare in punta di piedi in un mondo come può essere quello dei bambini e delle loro famiglie del mio progetto, che con un solo sorriso sono in grado di riscaldarti il cuore. Son contento di quest’esperienza perché mi permette di cambiare qualcosa che per me può essere piccolo ed insignificante ma che per loro può invece essere tutto. E’ un anno di conoscenza, di situazioni particolari, da affrontare con persone nuove, che non hai scelto: operatori, volontari, ragazzi del servizio civile. Ci si ritrova immersi in uno spazio di relazione, di continua relazione, al fine di dare possibilità a nuove cose di emergere, di andare ad approfondire tematiche interessanti che non avevo nemmeno idea che esistessero.