Archivi della categoria: Punti Tappa

Agesci Ge 16: Punto Tappa “di Natale” al Campobase!

Dal 20 al 24 Dicembre vive l’esperienza “Punto Tappa” al Campobase il Clan Agesci Ge 16 insieme a Mons. Marco Doldi, Vicario Generale della nostra Diocesi. 4 giorni di servizio alla persona (presso Fondazione Auxilium, Opera don Orione e Opera Giosuè Signori) e di formazione sui temi della povertà, della pace e degli stili di vita sostenibili. Grazie per la vostra presenza, ragazzi, che impreziosisce questo tempo di Avvento al Campobase!

I Giovanissimi AC dell’Assunta di Prà-Palmaro per una settimana al Campobase!

Dal 5 al 9 Agosto 2019 il Gruppo Giovanissimi AC della Parrocchia S.M. Assunta di Prà-Palmaro ha vissuto al Campobase l’esperienza “Punto Tappa” come suo campo estivo.

Grazie di cuore, cari ragazzi, per aver scelto di svolgere in città il vostro campo:  giorno dopo giorno, abbiamo approfondito insieme la conoscenza di tante realtà di servizio e di volontariato, abbiamo visitato luoghi e ricordato storie di guerra e nonviolenza della nostra Genova, ci siamo confrontati con gli stili di vita solidali e sostenibili.

Un’ottima settimana, cominciata con la simbolica, “eroica” decisione di non avere sempre lo smartphone a portata di mano e conclusa con la bella soddisfazione di aver condiviso relazioni autentiche.

Buona prosecuzione del vostro cammino di gruppo e… sempre avanti!     

La Bussola di Quarto al Campobase

Questa settimana sta facendo l’esperienza Punto Tappa al Campobase il Gruppo Giovani de La Bussola di Genova Quarto. Tra le altre proposte in programma, anche un incontro con l’Associazione don Piero Tubino. Il gruppo si appresta anche a vivere la “Settimana della Solidarietà” organizzata dal Vicariato di Quarto, dal 30 Marzo al 7 Aprile. Grazie ragazzi per il vostro impegno e per aver scelto il Campobase!

Gruppo Giovani Parrocchia Provvidenza. Memorie di viaggio in Bosnia ed Erzegovina

di Emanuele Marighella

Quest’estate con i ragazzi del Gruppo Giovani della Parrocchia N.S. della Provvidenza abbiamo intrapreso un viaggio in Bosnia ed Erzegovina alla scoperta del conflitto e di quanto possa condizionare i rapporti tra le persone e i popoli che lo hanno vissuto, anche a distanza di tempo. Un viaggio voluto e pensato con la Caritas di Genova, in particolare con il Campobase, ispirato dalla testimonianza di Valeria, che da ottobre dello scorso anno è presente a Sarajevo come Casco Bianco.

Siamo partiti il 30 luglio con un gruppo di 20 ragazzi passando per Trieste dove passeggiando per le vie della città, con l’aiuto di don Andrea,  abbiamo scoperto una terra di confine che vive ancora oggi nei rapporti interpersonali le ombre dei conflitti che l’hanno segnata. Dopo diverse ore di viaggio il giorno seguente siamo arrivati a Mostar, tappa significativa per il ruolo che ha avuto nel conflitto bosniaco. Ammirare il ponte bombardato e ricostruito è stato molto significativo per tutti, è un simbolo di unità delle differenze culturali e religiose della comunità.

Arrivati a Sarajevo abbiamo incontrato Valeria presso lo studentato della Caritas dove abbiamo vissuto per i tre giorni in cui siamo stati in città. Tre giorni molto intensi in cui abbiamo toccato con mano i luoghi del conflitto come il Tunnel Spasa, le rose di Sarajevo, e quelli di culto all’insegna della conoscenza e dell’incontro, parlando con il vescovo di Sarajevo, un rappresentante della comunità musulmana nella visita della moschea e uno di quella ebraica nella sinagoga. Il giorno prima della nostra partenza abbiamo conosciuto due uomini che hanno vissuto il conflitto e che hanno combattuto nelle fazioni opposte, due persone che erano nemici e che si sono scoperte solidali l’una verso l’altra per quanto vissuto: “Abbiamo sofferto allo stesso modo…”. Una testimonianza che ci siamo portati a casa.

Queste parole e le domande che sono nate da queste testimonianze le abbiamo condivise nella nostra ultima tappa verso casa, Gorizia, terra di confine con la Slovenia nella quale abbiamo ritrovato sentimenti e difficoltà di relazione lasciati in Bosnia. Nell’incontro serale con due rappresentanti della Caritas abbiamo scoperto che ancora oggi si vivono le difficoltà di decisioni vecchie e sorpassate, capaci di bloccare le relazioni tra sloveni ed italiani nei piccoli gesti quotidiani. Siamo tornati a casa consapevoli che ognuno di noi, avendo a mente e nel cuore le storie ricevute, deve avere il coraggio di essere sale della terra e testimone di pace nei luoghi del proprio quotidiano.

Prepararsi per Sarajevo (2)…

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Ieri sera al Campobase abbiamo incontrato il gruppo della Parrocchia della Provvidenza insieme al parroco don Fully Doragrossa, gruppo che quest’estate andrà Sarajevo per il svolgere il proprio campo estivo. L’Area Giovani, infatti, sta accompagnando la preparazione dei ragazzi che vivranno questa esperienza. Ospiti graditissimi della serata, Francesco Ferrari e Silvana Piccinini che hanno raccontato della complessa storia dell’ex Jugoslavia e degli incontri e relazioni che la Caritas di Genova ha intrecciato in quei luoghi durante gli anni della guerra.

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Visite al Campobase

È arrivato ieri al Campobase un gruppo di giovani della parrocchia del Ss. Redentore per vivere qui alcuni giorni comunitari. Ieri sera insieme a Serena e Camilla hanno affrontato il tema dell’essere comunità. Oggi incontro sul tema degli stili di vita e poi viaggio in “Genova in – difesa”, il nostro percorso a tappe per scoprire i luoghi della città che parlano di guerra, nonviolenza e lotta alla povertà.